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La bellezza come gesto di cura per la rinascita della paziente oncologica – Il progetto Tornare a Volare con OTI Estetica Oncologica

  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 3 min

La bellezza può diventare un vero gesto di cura, soprattutto quando una donna sta affrontando un percorso oncologico. È questo il cuore del video “La bellezza come gesto di cura per la rinascita della paziente oncologica”, che racconta la collaborazione tra la Fondazione Libellule, Angela Noviello – direttore Italia e coordinatore Europa di OTI Oncology Training International – e Carmen Di Condio, estetista specializzata in trattamenti estetici e oncologici.


Il progetto Tornare a Volare, vincitore del Community Award dei bandi Gilead Sciences, nasce con l’obiettivo di restituire fiducia, autostima e benessere alle pazienti oncologiche, accompagnandole con delicatezza in un momento complesso della loro vita. Non si tratta solo di proporre trattamenti estetici, ma di offrire un’esperienza di accoglienza, ascolto e umanità, integrata nel percorso di cura.


Durante le terapie oncologiche il corpo cambia: la pelle diventa più sensibile, le unghie si indeboliscono, l’immagine riflessa allo specchio può risultare estranea. Queste trasformazioni incidono profondamente sulla percezione di sé e sul senso di femminilità. In questo contesto, l’estetica oncologica assume un ruolo importante, perché propone trattamenti sicuri e personalizzati, studiati per rispettare le condizioni cliniche della paziente.


Grazie alla formazione specifica promossa da OTI Oncology Training International, i percorsi realizzati nell’ambito di Tornare a Volare garantiscono competenza e attenzione. Dalla pulizia del viso ai massaggi rilassanti, dalla manicure alla pedicure, ogni intervento viene adattato alle esigenze individuali, con protocolli mirati e prodotti selezionati con cura. La sicurezza è prioritaria, ma altrettanto centrale è la dimensione relazionale.


Nel video emerge con forza la componente emotiva di questo progetto. Prendersi cura di una donna che sta vivendo un momento così delicato significa offrirle uno spazio protetto in cui non è definita dalla malattia, ma riconosciuta nella sua identità. Un trattamento diventa così un tempo dedicato esclusivamente al suo benessere, lontano da esami e terapie.


Le pazienti che hanno aderito al progetto hanno raccontato di aver ritrovato serenità e una rinnovata connessione con la propria immagine. Anche un gesto semplice, come valorizzare le mani o donare luminosità al viso, può contribuire a ricostruire la fiducia in sé stesse. La bellezza, in questo senso, non è superficialità, ma uno strumento per sostenere l’autostima e la qualità della vita durante il percorso oncologico.


La Fondazione Libellule, da sempre impegnata nella prevenzione e nel supporto alle donne, amplia così il proprio intervento integrando la dimensione del benessere psicofisico. La malattia oncologica coinvolge non solo il corpo, ma anche la sfera emotiva, relazionale e identitaria. Offrire trattamenti di estetica oncologica significa prendersi cura della persona nella sua interezza, valorizzando la sua dignità e la sua forza.


Il riconoscimento ottenuto attraverso il Community Award conferma il valore di Tornare a Volare come progetto innovativo e ad alto impatto sociale. La collaborazione tra Fondazione Libellule, professionisti della formazione oncologica ed esperti in estetica specializzata dimostra quanto sia importante creare reti competenti e sensibili, capaci di mettere davvero al centro la donna.


Tornare a Volare è un invito a riscoprire la propria luce anche durante la malattia. È la possibilità di concedersi una coccola sicura e consapevole, di sentirsi accolte e accompagnate, di ritrovare uno sguardo più gentile verso sé stesse. Perché la rinascita non è un evento improvviso, ma un percorso fatto di piccoli gesti di cura che, insieme, aiutano ogni donna a riconnettersi con la propria femminilità e a guardare al futuro con maggiore fiducia.

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