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I numeri del cancro 2025 raccontano un’Italia che migliora: perché la prevenzione oggi salva più vite

  • Immagine del redattore: Libellule Onlus
    Libellule Onlus
  • 12 minuti fa
  • Tempo di lettura: 4 min
I numeri del cancro Fondazione Libellule

I NUMERI DEL CANCRO 2025: PERCHÉ LA PREVENZIONE FA DAVVERO LA DIFFERENZA

Ogni anno l’uscita del rapporto I numeri del cancro di AIOM rappresenta un momento chiave per comprendere come sta cambiando l’impatto dei tumori in Italia. Non è solo una raccolta di dati, ma una fotografia aggiornata dello stato di salute del Paese, uno strumento indispensabile per capire se le strategie introdotte funzionano e dove, invece, è necessario intervenire.

I Numeri del cancro 2025 restituiscono un quadro complessivamente incoraggiante: la mortalità per tumore continua a diminuire e la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi è in costante aumento. Ma questi dati non vanno letti come un risultato acquisito una volta per tutte. Raccontano piuttosto una verità precisa: la prevenzione e la diagnosi precoce funzionano, ma solo se vengono praticate in modo diffuso e consapevole.

È da questo punto di vista che Fondazione Libellule legge e commenta i numeri di quest’anno.

 

UN’ITALIA CHE MIGLIORA, MA NON PER CASO

Nel 2025 le nuove diagnosi di tumore in Italia restano sostanzialmente stabili, circa 390.000 casi. A diminuire in modo significativo è invece la mortalità, che negli ultimi dieci anni si è ridotta di circa il 9%. Un dato ancora più rilevante se si guarda a singole patologie: –24% per il tumore del polmone, –13% per il tumore del colon-retto.

La percentuale di diminuzione della mortalità per tumore al seno in Italia negli ultimi 10 anni e del 6% tra il 2015 e il 2020.

Questi risultati sono il frutto di più fattori: da un lato terapie sempre più efficaci, dall’altro diagnosi sempre più precoci. È proprio l’incontro tra innovazione scientifica e prevenzione a spiegare perché oggi si muore meno di tumore rispetto al passato.

Anche i dati sulla sopravvivenza lo confermano. A cinque anni dalla diagnosi, la sopravvivenza supera l’86% nel tumore al seno, il 64% nel colon-retto e il 16% nel tumore del polmone. Numeri che fino a pochi anni fa sembravano difficilmente raggiungibili.

 

TUMORI FEMMINILI: LA PREVENZIONE CAMBIA IL DESTINO DELLA MALATTIA

Se si osservano i dati con uno sguardo più mirato, emerge con forza il ruolo centrale della prevenzione nei tumori femminili, in particolare nel tumore al seno e nei tumori dell’apparato genitale.

Nel tumore al seno, l’aumento della sopravvivenza è strettamente legato alla diffusione degli screening e alla capacità di intercettare la malattia in fase iniziale. Scoprire un tumore quando è ancora piccolo e localizzato significa affrontare un percorso di cura completamente diverso: interventi chirurgici più semplici, terapie meno complesse, un impatto minore sulla vita personale, lavorativa e relazionale.

La diagnosi precoce non è quindi solo una questione di percentuali di sopravvivenza, ma di qualità della vita. Significa ridurre il peso fisico ed emotivo della malattia, permettere alle donne di tornare prima alla propria quotidianità, conservare il più possibile il proprio equilibrio.

È questo il messaggio che Fondazione Libellule porta avanti da anni: arrivare in tempo può fare la differenza tra un percorso di cura complesso e uno più sostenibile.

 

SCREENING ONCOLOGICI: UN’OPPORTUNITÀ CHE VA COLTA

I dati del 2025 mostrano anche un aumento dell’adesione agli screening oncologici. La copertura supera il 50% per mammografia e Pap test o HPV test, mentre per lo screening del tumore del colon-retto l’adesione è quasi raddoppiata.

Si tratta di segnali positivi, ma ancora insufficienti. L’obiettivo indicato dall’Unione Europea è raggiungere una copertura del 90%, una soglia necessaria per incidere in modo davvero significativo sulla mortalità e sulle diagnosi tardive.

Ogni screening mancato è una diagnosi che rischia di arrivare più tardi. E una diagnosi tardiva significa cure più complesse, percorsi più lunghi e un maggiore impatto sulla vita della persona. Per questo Fondazione Libellule lavora ogni giorno per promuovere la cultura della prevenzione, aiutando le donne a comprendere che lo screening non è un atto di paura, ma un gesto concreto di cura verso sé stesse.

 

DIAGNOSI PRECOCE: QUANDO IL TEMPO DIVENTA UN ALLEATO

Uno degli insegnamenti più importanti che emergono dai Numeri del cancro 2025 è che il tempo della diagnosi incide profondamente sul tipo di cura. Intercettare un tumore nelle fasi iniziali significa, nella maggior parte dei casi, poter ricorrere a trattamenti più mirati e a interventi meno estesi.

Questo è particolarmente vero nei tumori femminili. Una diagnosi precoce consente spesso di evitare interventi complessi e terapie più aggressive, riducendo il carico fisico ed emotivo per la donna. La prevenzione, in questo senso, non elimina la malattia, ma ne riduce l’impatto, rendendo il percorso di cura più affrontabile.

 

LE DISUGUAGLIANZE TERRITORIALI: UNA SFIDA ANCORA APERTA

Accanto ai progressi, il rapporto mette in luce anche criticità importanti. Tra queste, la mobilità sanitaria, soprattutto per quanto riguarda il tumore al seno. In alcune aree del Paese, fino al 15% degli interventi chirurgici avviene fuori regione, con percentuali ancora più elevate in specifiche zone del Sud.

Questo dato è il segnale di una disuguaglianza nell’accesso alle cure e, spesso, anche alla prevenzione. Dove gli screening funzionano meno, le diagnosi arrivano più tardi e i percorsi terapeutici diventano più complessi. Rafforzare la prevenzione significa anche ridurre queste disuguaglianze, permettendo alle donne di essere diagnosticate e curate vicino a casa, nei tempi giusti.

 

DAI NUMERI ALLE PERSONE: IL SENSO DELL’IMPEGNO DI FONDAZIONE LIBELLULE

Dietro ogni statistica ci sono storie reali, donne, famiglie, vite che possono cambiare direzione grazie a una diagnosi precoce. È qui che i numeri diventano persone e che la prevenzione assume il suo valore più profondo.

Fondazione Libellule lavora per trasformare i dati in consapevolezza, per accompagnare le donne nel percorso della prevenzione e per ricordare che prendere in tempo un tumore può significare guarire e tornare alla propria vita con maggiore serenità.

 

GUARDARE AVANTI: PREVENZIONE COME PRIMA FORMA DI CURA

I Numeri del cancro 2025 raccontano un’Italia che migliora, ma anche una sfida che non è ancora vinta. La diminuzione della mortalità e l’aumento della sopravvivenza dimostrano che la strada intrapresa è quella giusta. Ora è fondamentale continuare a percorrerla, senza rallentare.

Fondazione Libellule continuerà a promuovere la prevenzione dei tumori femminili, a sostenere la ricerca e a lavorare perché sempre più donne aderiscano agli screening e ai controlli diagnostici nei tempi corretti. Perché la prevenzione è la prima forma di cura. E perché arrivare in tempo può davvero fare la differenza.


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