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A lezione di scherma dopo un tumore: il progetto per tornare alla vita


SCHERMA in ROSA Percorso di Rinascita Oncologica è l’innovativo progetto di Fondazione Libellule Insieme e Accademia Scherma Milano, nato per offrire, alle pazienti che hanno subito un intervento per tumore al seno, una risposta concreta alla necessità di ristabilire una buona qualità della vita dopo la malattia, la cosiddetta HRQoL (Health Related Quality of Life).


Realizzato grazie alla partnership del punto di riferimento internazionale nel settore della riabilitazione ortopedica e sportiva Isokinetic Medical Group, presente a Milano con 2 sedi, e al prezioso contributo di Luxury Lab Cosmetics, il progetto ha coinvolto, per la fase pilota, un gruppo di dieci Donne che si sono approcciate per la prima volta alla scherma e che stanno seguendo il corso, saranno in totale dodici le sessioni, sotto l'attenta guida di Lorenzo Radice, presidente e co-fondatore di Accademia Scherma Milano.


Evidenze scientifiche dimostrano come l’esercizio fisico migliori la qualità della vita delle pazienti oncologiche, abbassi il rischio di recidive e aumenti non solo la riuscita delle terapie ma anche la sopravvivenza, rispetto alle pazienti inattive.

Perché la scherma è un allenamento perfetto per la ripresa dopo un tumore?


La scherma è innanzitutto una pratica sportiva particolarmente indicata per il recupero dopo l’intervento: migliora la mobilità articolare dell'arto operato, rinforza le fasce muscolari interessate aumentandone resistenza e agilità e aiuta a contrastare il linfedema. Ma non solo. Migliora la concentrazione, la coordinazione, i riflessi e la reattività ed è un ottimo allenamento per il sistema cardiovascolare.


Per praticare questo nobile sport occorre affrontare l’avversario con agilità, scatto, intelligenza e preparazione. Una metafora del percorso che le pazienti oncologiche hanno sostenuto dalla diagnosi alle terapie.


Inoltre, fare attività fisica aiuta a instaurare maggior confidenza con il proprio corpo e spinge ad accettare i cambiamenti avvenuti durante l’intervento chirurgico. Una conseguenza spiacevole del tumore della mammella è la ridotta mobilità del braccio e dell’ascella con talvolta la comparsa di dolore anche nel compiere semplici movimenti di vita quotidiana. In questo quadro sintomatologico la scherma terapeutica si è rivelata essere estremamente efficace.


Il rapporto con gli istruttori qualificati, inoltre, diventa uno sprone a motivare l’impegno da dedicare all’esercizio e alla squadra delle compagne. Infine, potranno anche avvicinarsi ad una vera disciplina olimpica.


E a livello emozionale cosa avviene durante l’allenamento?


La scherma racchiude in sé anche un valore emotivo di grande impatto. Basti pensare che la parola scherma ha un equivalente nel longobardo skirmjan che significa anche proteggere, coprire (la stessa etimologia della parola schermare). La disciplina della scherma ha infatti le proprie basi nel porre la propria arma come difesa e schermo fra sé e l'avversario.


Durante l'allenamento le Donne vivono situazioni favorevoli alla ripresa psicologica e si ritrovano a socializzare con altre Donne che hanno vissuto esperienze simili potendosi così confrontare sui vari aspetti del dopo-malattia.


Tra le motivazioni che ci spingono a voler realizzare questo progetto c’è anche l’importanza per la paziente di ritrovare al più presto sé stessa e riprendere in mano la propria vita con forza e fiducia in un futuro di guarigione.

Per questo motivo questo progetto sarà seguito da vicino dal nostro Psiconcologo e dalla nostra Osteopata, che attraverso degli incontri con le pazienti, osserveranno i progressi riportando le osservazioni che andranno poi a costituire un importante studio a supporto del sostegno psico-fisico nella malattia oncologica.


Come si sviluppa il progetto


La fase pilota è partita con 10 pazienti. Un colloquio individuale preliminare ha dato modo di identificare le esigenze e i bisogni personali durante le cure; un questionario compilato alla fine dei quattro mesi di corso evidenzierà il livello di soddisfazione delle donne coinvolte, che al termine dell'esperienza verranno valutate sotto vari aspetti dagli specialisti coinvolti, Medico Fisiatra, Medico Oncologo, Osteopata, Psicologo, per determinare la riuscita dell'iniziativa.

A cura di Isokinetic Milano sarà realizzato uno studio/analisi del miglioramento fisico di ogni partecipante, prendendo in considerazione non solo il miglioramento fisico e muscolare ma soprattutto il miglioramento della postura, la coordinazione e i riflessi. L’analisi sarà effettuata all’interno della Green Room Isokinetic, uno spazio innovativo dove viene valutata la qualità dei movimenti.




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